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lunedì 9 marzo 2009
festa della donna di qualche anno fa!
voglio raccontarvi un'esperienza di qualche tempo fa...era l'8 marzo, la festa della donna, di qualche anno fa ed io con i miei amici avevo organizzato di andare a mangiare la pizza alla Taberna...eravamo in 7, se non erro...tutti tirati a lucido, ci troviamo al solito posto, che ai tempi era al tribunale, tutti un po' gasati, visto che in questo giorno le donne diventano pazze...arriviamo in pizzeria e tutti temporeggiano l'ingresso nella sala, un po' timorosi...anche io lo ero, ma avendo chiamato per la prenotazione, mi sono fatto coraggio e ho salito le scale che portavano dal parcheggio all'ingresso della sala da pranzo. Entrando uno spettacolo si mostrò ai miei occhi: dozzine di tavoli stracolmi di donne che cenavano e chiaccheravano, e mentre attendevo che il cameriere mi venisse incontro per accogliermi ecco che si ammutolivano piano piano e tutte mi guardavano...modo perfetto per far imbarazzare al meglio una persona direi! e ci sono riuscite, le signore, nonostante le mie capacità in pubblico...tutte mi guardavano e sorridevano, commentavano fra di loro...poca soggezione[ironico]!ehehe! a poco a poco che gli altri finivano di fumare mi raggiungono anche gli altri e spavantati aspettano ammutoliti...rimangono fuori a fumere sono Davide e un altro paio...la destra della sala era stata adibita a sala da ballo, con tanto di pianola e cantante...che nel giro di pochi istanti riesco ad avvicinare...e qui inizia il bello! le chiedo se potesse cantare tanti auguri a Davide non appena questi fosse entrato...e detto fatto, com'egli entra, la cantante attira l'attenzione di tutto il pubblico femminile, già in delirio per la sola nostra visione, e comincia con la canzone dedicata al FINTO compleanno di Davide, il quale non ne era al corrente! inizia così la nostra serata dell'8 marzo, con il coro delle signore che cantavano gli auguri e un Davide che, teso come un manico di scopa e rosso da far invidia ai San Marzano, cammina all'indietro fino ad appoggiarsi al muro qualche metro distande, cercando di nascondersi alle più della sala...immaginate come sia andata a finire...le signore si sono fatte avanti con balli e strusciamenti non appena finite le nostre pizze! ce stavano a curà!!!!!
lunedì 31 marzo 2008
Imbattibile
Vi è capitato di vedere il film Imbattibile, con Mark Wahlberg? E' una piccola biografia su una parte della vita di Vince Papale (di origini italiane, si legge come si scrive, Papale, insomma, papale papale! non Papeil!) giocatore dei Philadelphia Eagles.
Nel film si narra come Vince, barista 30enne che non aveva mai giocato a football americano a livello professionistico, riesce ad entrare a far parte nella sua squadra del cuore, riuscendo a passare i provini aperti al pubblico. L'incredibile storia vera, sembra fatta apposta per un film, ricorda vagamente le sorti del nostro Chievo Verona, che è asceso fino alla massima serie partendo dal nulla.
Così Vince, partendo da un provino, è riuscito con determinazione, grande cuore per la squadra e talento a giocare tre stagioni, con la maglia #83. Oggi, Papale è una leggenda vivente della fine degli anni 60.
venerdì 28 marzo 2008
L'amico ritrovato
Ieri sera ho visto questo bel film tratto dall'omonimo libro. Mi è piaciuto, anche se ho dovuto rivedere l'inizio perchè era esattamente la scena finale del film. Germania 1932. Adolf Hitler inizia la sua campagna politica contro gli ebrei, accusandoli di non fare crescere la nazione. Proprio mentre questo pensiero cominciava a divulgarsi nasce una forte amicizia tra un giovane ebreo tedesco, Hans Strauss (non è quello dei jeans), e il giovane conte Konradin von Lohenburg. Il film inizia con l'ormai vecchio, americanizzato, Henry (Hans) che, vuole tornare a fare visita all'amico. Si capisce da come si perde nei pensieri della sua giovinezza prima della fuga nel nuovo mondo - utilizzando scene in bianco e nero per i flash back. Quando finalmente arriva a Stoccarda, sua città natia, inizia a ricordare l'amico, dal primo momento che l'ha visto; frequetano la stessa classe al liceo, e in quell'anno scolastico i due fanno amicizia; li accomuna la passione per gli autori classici, la collezione di monete antiche, l'amore per la natura. Proprio una bella amicizia, insomma.
Finito l'anno scolastico gli amici si dividono per le vacanze. Al ritorno dalle vacanze estive, qualcosa è cambiato: mentre prima criticavano le idee del nazionalsocialismo, ora la posizione di Konradin, che ha conosciuto Hitler, cambia, e ne parla come se drogato dall'entusiasmo e dalla sincerità del Fhurer. Inutile dire come si sia sentito il povero Hans, tradito per la seconda volta dall'amico! Il senso di tristezza sembra quasi uscire dallo schermo e avvolgermi...La vita diventa insopportabile per gli ebrei e nel 33 Hans scappa e va a vivere in America. Da qui riprende il film...Henry cerca dapprima nella sua vecchia casa, ormai adibita ad uffici, poi visita le tombe dei suoi genitori, straziato dal dolore...non si sta male finchè non si vede coi propri occhi il nome sulla lapide...infine torna al liceo e lì c'è una lapide commemorativa degli studenti morti durante la guerra.
Per coloro che non vogliono sapere il finale non continuino a leggere! Per avere il libro posso prestarvelo io!
Scorrendo la lapide, trova i nomi dei suoi compagni di classe...molti dei quali morti al fronte... Infine trova il nome dell'amico Konradin, e, chiesto del decesso, il preside del liceo gli rispose:-"è stato condannato a morte da un tribunale nazista perchè considerato traditore e partecipante al complotto contro Hitler.
Da qui emerge il perdono di Henry, e quindi il ritrovamento dell'amico, che anche se non c'è più, il ripensamento di Konradin contro la strage degli ebrei riappacifica l'amicizia tra i due.
Finito l'anno scolastico gli amici si dividono per le vacanze. Al ritorno dalle vacanze estive, qualcosa è cambiato: mentre prima criticavano le idee del nazionalsocialismo, ora la posizione di Konradin, che ha conosciuto Hitler, cambia, e ne parla come se drogato dall'entusiasmo e dalla sincerità del Fhurer. Inutile dire come si sia sentito il povero Hans, tradito per la seconda volta dall'amico! Il senso di tristezza sembra quasi uscire dallo schermo e avvolgermi...La vita diventa insopportabile per gli ebrei e nel 33 Hans scappa e va a vivere in America. Da qui riprende il film...Henry cerca dapprima nella sua vecchia casa, ormai adibita ad uffici, poi visita le tombe dei suoi genitori, straziato dal dolore...non si sta male finchè non si vede coi propri occhi il nome sulla lapide...infine torna al liceo e lì c'è una lapide commemorativa degli studenti morti durante la guerra.
Per coloro che non vogliono sapere il finale non continuino a leggere! Per avere il libro posso prestarvelo io!
Scorrendo la lapide, trova i nomi dei suoi compagni di classe...molti dei quali morti al fronte... Infine trova il nome dell'amico Konradin, e, chiesto del decesso, il preside del liceo gli rispose:-"è stato condannato a morte da un tribunale nazista perchè considerato traditore e partecipante al complotto contro Hitler.
Da qui emerge il perdono di Henry, e quindi il ritrovamento dell'amico, che anche se non c'è più, il ripensamento di Konradin contro la strage degli ebrei riappacifica l'amicizia tra i due.
lunedì 26 febbraio 2007
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